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CENTRO DI OTORINOLARINGOIATRIA

"Se Cristoforo Colombo, Copernico o Galileo si fossero fidati solo di quanto dicevan tutti, ancora oggi crederemmo che il sole gira attorno ad una terra piatta". (Andrea La Torre)

ACUFENI, SORDITA', VERTIGINI, ORECCHIO CHIUSO, MENIERE:
LA CURA...VOLENDO....C'E'!!!!

Ultimo aggiornamento: Lunedì, 12.07.2010

Numero unico per CONTATTI CON IL DR. LA TORRE: 329-6489900
(solo per informazioni e non per prenotazione visite)

Si consiglia la lettura di questa home page a tutti i visitatori prima di richiedere una consulenza

LETTERA APERTA AL "PEPERONCINO" SULLE REALI POSSIBILITA' DI TRATTAMENTO
"Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
"
idrope
Molti casi di acufene (rumore nell'orecchio), di ipoacusia (sordità) neurosensoriale, così come la vertigine o il disequilibrio soggettivo , il senso di pressione auricolare o di orecchio chiuso sono causati, in pazienti affetti da uno più di questi sintomi, da una disfunzione idromeccanica reversibile, causata dall'aumento dei liquidi che esercitano una eccessiva pressione sulle cellule ciliate o sui recettori vestibolari nell'orecchio interno (IDROPE) e non sempre (o non solo) da un vero e proprio danno permanente. Questo è perfino ovvio per disturbi incostanti, variabili, fluttuanti, che non possono sicuramente essere dovuti alla presenza di danni permanenti; ma anche disturbi stazionari e apparente costanti possono spesso essere dovuti all'idrope. E per l'idrope...esiste una cura efficace; anche quando non si può parlare, non essendo presenti tutti i sintomi...di Sindrome di Meniere, termine riservato alla presenza nello stesso paziente di tutti i disturbi in contemporanea o anche in epoche differenti.
Questo significa che, a differenza di quanto ancora oggi, purtroppo, ci si sente raccontare da molti specialisti che si ostinano a restare ancorati a vecchi concetti tradizionali (anche a causa di resistenze commerciali, se si considera che il supporto economico alla ricerca deriva nella maggior parte dei casi da aziende farmaceutiche e audioprotesiche), esiste una cura efficace per trattare questi disturbi in moltissimi casi, praticamente sempre, quando si tratta di disturbi variabili e incostanti, certamente non dovuti a danni permanenti, ma molto spesso (purtroppo non sempre) anche in presenza di disturbi apparentemente stazionari ma potenzialmente reversibili con l'opportuno trattamento.

Sono il Dott. Andrea La Torre, medico da 21 anni e da 17 anni specialista in Otorinolaringoiatria, da sempre libero-professionista per amore per la ricerca libera e non per desiderio di maggiori guadagni. Ho dedicato gli ultimi 12 anni della mia attività professionale in modo principale alla comprensione di questi disturbi (considerati ingiustamente ancora oggi, per pigrizia, superficialità, disinteresse o interessi commerciali prevalenti, "la tomba dell'otorino"), rifiutando a priori ogni luogo comune, ma verificando sempre tutto con scientifico scetticismo, e allo sviluppo di terapie sempre più efficaci per la cura di acufeni, sordità neurosensoriali, vertigini e disturbi soggettivi dell'equilibrio, malattia di Meniere (termine che viene riservato solo ai casi più classici dove tutti i sintomi siano presenti nello stesso paziente), e in generale per i disturbi dell'orecchio interno. Se siete interessati a conoscere la mia storia professionale potete fare clic sul mio nome.

Come esito di anni di ricerca scientifica senza sosta, che ha visto anche coinvolti numerosi specialisti di diverse branche, per una corretta valutazione interdisciplinare, e il ricorso su migliaia di pazienti a decine di esami diagnostici diversi, spesso personalmente ideati o modificati allo scopo, oggi posso proporre un trattamento efficace per curare molti pazienti (purtroppo non tutti, non potendo curare reali danni permanenti, mai dimostrabili comunque a priori) anche senza ricorrere ad esami diagnostici, il che mi permette di avvicinarmi ai pazienti visitando in molte città italiane, e affermare senza dubbi e senza rischio di poter essere smentito quanto segue:

E' SEMPRE L'ORECCHIO INTERNO (Liquidi, cellule o nervi)

- Acufeni, vertigini, disfunzioni soggettive dell'equilibrio, ipoacusia neurosensoriale, e fullness (se si esclude l'analogo sintomo da orecchio medio per quest'ultimo sintomo) sono sempre derivanti da alterazioni a carico del complesso orecchio interno / nervi acustico-vestibolare. Se opportunamente studiato con esami idonei, nessun paziente con questi disturbi ha esami perfettamente normali. Il motivo per cui non si trovano queste alterazioni e che non le si sanno cercare, il che porta erroneamente ad attribuire a cause impossibili l'origine dei sintom.
E poichè nell'orecchio interno ci sono solo cellule ciliate o recettori vestibolari, fibre nervose (del nervo acustico o del nervo vestibolare) e liquidi, e poichè cellule e nervi non hanno capacità rigenerativa dopo un danno e pertanto possono dare solo disturbi permanenti, ne consegue che tutti i disturbi fluttuanti, variabili, incostanti sono SEMPRE derivanti da disfunzione dei liquidi.
Questa affermazione, che è alla base di tutto il ragionamento che mi ha portato a proporre una terapia specifica e a provare SEMPRE a trattare il disturbo quando giudicato effettivamente fastidioso (scorporando le componenti dovute ad ansia e preoccupazione per possibili evoluzioni future), deriva solo dall'aver studiato ISTOLOGIA (cellule e tessuti), ANATOMIA (com'è fatto) e FISIOLOGIA (come funziona)del corpo umano, esami dei primi anni di medicina che sono - o dovrebbero essere - la base di ogni ricerca medico-scientifica.
Sto forse dicendo che molti medici generici o specialisti fanno affermazioni assurde che possono permettersi di proporre solo grazie all'"ignoranza" del paziente che gli sta di fronte....? Si...purtroppo è davvero così! Basterebbe un banalissimo ragionamento clinico che normalmente viene insegnato durante il corso di laurea.
"In cosa consiste il sintomo? -> Quali organi o parti di organo possono produrlo in base alla loro specifictà funzionale? -> Che tipo di alterazioni sono possibili in quell'organo?" per evitare di affermare cose assulatamente impossibili, deviando il paziente dalla possibilità di un eventuale trattamento dei suoi disturbi.

IDROPE LABIRINTICO (= aumento dei liquidi presenti nell'orecchio interno e della pressione dell'orecchio interno)

- L'idrope è un fenomeno frequentissimo e va considerato una reazione tipica dell'orecchio a molti eventi e situazioni diverse e spesso perfino asintomatico e non è assolutamente vero che sia alla base solo della malattia o sindrome di Meniere come molti specialisti si ostinano a pensare. Ho studiato sistematicamente migliaia di pazienti affetti spesso solo da uno o due sintomi e con caratteristiche atipiche con esami specifici (quali l'elettrocleografia) o particolari quali le otoemissioni acustiche o la videonistagmografia tridimensionale) riscontrando SEMPRE alterazioni tipiche dell'idrope in presenza di sintomi incostanti e fluttuanti ma anche nella maggior parte dei pazienti con disturbi stazionari che di per sè non potevano essere ricondotti direttamente all'idrope.
Ma come far capire ai colleghi che la medicina non si impara sui libri e su quello che altri hanno già detto (o non solo) ma con l'esperienza diretta con i pazienti.... pronti a mettere in discussione ciò che è ovvio usando la propria testa e non quella altrui...? Pensare costa energia...ma alla fine, per il paziente, è molto più redditizio che limitarsi a seguire solo strade già tracciate da altri... Affermare che l'orecchio è sano solo perchè l'esame audiometrico è normale o che non può essere idrope perchè mancano le vertigini significa non avere nemmeno la minima base di competenza ed esperienza specifica cioè non aver mai davvero seguito pazienti con questi disturbi.
Come sarebbe più utile se tutti applicassero quello che un tempo si recitava nei matrimoni: "Chi ha qualcosa da dire..lo dica ora...altrimenti taccia per sempre". O almeno finchè ha verificato, studiato, lavorato direttamente con i pazienti e sa cosa dire.

DANNI PERMANENTI DELL'ORECCHIO INTERNO O DEL NERVO ACUSTICO

- Non esiste a tutt'oggi alcun esame (ad eccezione della biopsia che, distruggendo l'orecchio, avrebbe poca utilità pratica ai fini di quel paziente) che sia in grado di dimostrare la presenza di un danno permanente delle cellule ciliate o delle fibre del nervo acustico.
Nessuno specialista ha quindi il diritto di liquidare un paziente dicendogli che ha danni irreparabili solo perchè lui o lei non ha competenze specifiche dirette per saperli..poterli...volerli trattare.

ACUFENE (= percezione di un rumore tipo fischio, ronzio, sibilo, o altro non realmente prodotto da una sorgente sonora)

- Tutti gli acufeni derivano da alterazioni dell'orecchio e dell'apparato uditivo, spesso reversibili e trattabili quando dovute ad alterazione dei liquidi e non a danni permanenti, comunque mai dimostrabili a priori. Quindi fino a prova contraria ogni acufene, fluttuante o meno è potenzialmente da idrope e potenzialmente trattabile (purtroppo non sempre), e senza ricorrere a terapie lunghe, costose e ben meno efficaci rispetto a come vengano pubblicizzate. La TRT (Retraining Therapy) ideata negli USA all'inizio degli anni'90 e da me personalmente introdotta in Italia nel 2000, deve oggi essere considerata, per le sue scarse indicazioni, per i risultati possibili solo in casi ben selezionati (udito normale, assenza di fluttuazioni con acufene stazionario presente da tempo, ecc..), il tempo necessario per verificarne l'efficacia e i costi, una terapia di secondo livello da riservare in caso di fallimento di altri trattamenti, mentre altre terapie quali, il laser, da me studiato a suo tempo, sono invece da considerare veri e propri "bidoni" commerciali, che promettono effetti peraltro scientificamente impossibili quali la rigenerazione delle cellule ciliate...
Ma come convincere chi propone il ricorso sistematico all'acquisto di generatori di rumore, laser o prodotti multi-vitamicini o fludificanti dal nome accattivante e ingannevole, ma assolutamente inutili, che esistono soluzioni ben più rapide ed efficaci vantaggiose per il paziente, anche se certamente meno redditizie e più impegnative per chi le prescrive...? E che speranze ci sono se perfino la definizione ufficiale degli acufeni riportata su ogni testo (percezione di rumore non prodotto da una sorgente sonora "ESTERNA", il che porterebbe a pensare che ogni rumore il nostro corpo produce sia un acufene e non è certo così) è assolutamente errata e mai corretta? Errore non da poco e non di pura terminologia, visto che porta a includere nel campo acufeni rumori interni quali crepitii, vibrazioni ecc, (definiti erroneamente "acufeni oggettivi") che hanno tutt'altra origine e tutt'altra cura, quando possibile e necessaria.

VERTIGINI E DISEQUILIBRIO SOGGETTIVO (= falsa sensazione di movimento dell'ambiente o del nostro corpo)

- Tutte le sindromi vertiginose ricorrenti o croniche, incluse quelle attribuite tradizionalmente ad altre cause (ad esempio la ben nota cupololitiasi, la cui teroria deriva solo da osservazioni autoptiche isolate fatte negli anni '70, mai confermate), o quelle di tipo soggettivo con disequilibrio più o meno costante, derivano sempre da alterazioni a livello del labirinto (orecchio interno) e praticamente sempre, dall'azione idromeccanica di liquidi labirintici e non da danni permanenti irreversibili. Quindi fino a prova contraria, ogni sindrome vertiginosa è trattabile senza ricorrere a procedure distruttive...
Ma come convincere chi propone questi interventi (per fortuna non alla portata di tutti) o peggio ancora la distruzione chimica con gentamicina (purtroppo alla portata di tutti) a provare reali alternative prima di creare danni permanenti e irreversibili non necessari...? E come far capire che l'unico organo in grado di dare vertigini o disturbi soggettivi dell'equilibrio è l'orecchio e non certo la cervicale, l'articolazione mandibolare, malattie neurologiche o chissà cos'altro, visto che solo in quest'organo risiedono recettori in grado di procurare questi disturbi? Come spiegarlo a chi non comprende nemmeno la differenza tra un disequilibrio soggettivo, solo per fare un esempio e la vera instabilità di tipo atassico, sintomo di origine indubbiamente neurologica ma completamente diverso?

IPOACUSIA NEUROSENSORIALE (= riduzione monolaterale o bilaterale della capacità uditiva da alterazione dell'orecchio interno)

- Per nessuna sordità neurosensoriale, se si esclude la sordità totale (anacusia), è possibile affermare a priori l'esistenza di danni permanenti irreversibili nemmeno dopo anni dall'esordio. Quindi, fino a prova contraria, ogni sordità neurosensoriale è potenzialmente (ovviamente, purtroppo, non sempre) da idrope e reversibile anche quando non evidentemente fluttuante e quindi potenzialmente trattabile...
Non è affatto vero che l'unica soluzione possibile sia sempre il ricorso alla protesi acustica, scelta vantaggiosa per le aziende audioprotesiche o per chi da questa scelta ricava direttamente o indirettamente vantaggi (inclusi molti specialisti "invianti" verso specifici fornitori di protesi acustiche o centri di audioprotesi, che non di rado "ringraziano" lo specialista con una percentuale cospicua di quanto il paziente paga) ma non certo prima o unica scelta consigliabile, se si considera l'interesse del paziente. Tristemente vero.... e ben noto a tutti gli addetti al settore.

ORECCHIO CHIUSO (FULLNESS) (= sensazione di orecchio bloccato, chiuso, pieno che può accompagnarsi a ipoacusia o a udito normale)

- La sensazione di orecchio chiuso, bloccato, definita in inglese "fullness", è nella maggior parte dei casi legata ad alterazioni dell'orecchio interno e non sempre ad alterazioni "catarrali" unica ipotesi che viene presa in considerazione dalla maggior parte degli specialisti... che in molti casi sembrano ignorare del tutto l'esistenza dell'orecchio interno.
Ma cosa ci si può aspettare se ancora oggi vengono fatte diagnosi di tappo di cerume senza nemmeno verificarne la presenza e se perfino in presenza di esami che escludono senza alcun dubbio la presenza di alterazioni dell'orecchio medio (timpanogramma normale), e dimostrano in modo indubbio l'assenza dei catarro, l'unica diagnosi che viene fatta è spesso quella, con l'ovvia conseguenza di terapie inutili (il che è relativamente grave) o addirittura di inutili interventi di chirurgia nasale, spesso a pazienti che respirano benissimo (il che invece è gravissimo...e spesso ...sospetto circa l'effettiva buona fede della proposta...soprattutto quando effettuati in strutture private o convenzionate)..?

SINDROME O MALATTIA DI MENIERE (= associazione nello stesso paziente di ipoacusia, crisi recidivanti di vertigine, acufeni e fullness)

- Non esiste alcuna evoluzione obbligatoria della malattia di Meniere che obblighi a effettuare prevenzioni o trattamenti anche in fase di remissione.... Dire a un paziente che "inevitabilmente perderà l'udito e che non esiste alcun modo per alleviare le sue vertigini se non distruggendo l'orecchio" è terrorismo psicologico assolutamente non giustificato dalle attuali conoscenze....In molti casi anzi tutti i disturbi (o a volte solo alcuni, e certamente le vertigini e la fullness mai derivanti da danni permanenti) che caratterizzano questa sindrome sono trattabili con successo, sebbene non sia possibile parlare di guarigione , ma solo di cura, essendo sempre possibili recidive, comunque trattabili.
Ma che possibilità ci sono che le cose cambino in tempi brevi se nei congressi e nei libri specifici ancora si spende tempo a discutere su come si scrive il nome "Meniere" o dove è situata la tomba del Dott. Meniere, e si propongono terapie risalenti a cinquanta anni fa, o presunti antivertiginosi praticamente inefficaci in realtà, o diuretici per via orale, addirittura controproducenti sulla lunga distanza, senza nemmeno sentire la necessità di comprendere realmente questa patologia...? E come difendersi poi da chi addirittura inganna i pazienti "peggiorando volontariamente l'esame audiometrico" (sic!) per far loro credere con una precisa azione di terrorismo psicologico che se non vengono messi subito in terapia (con controlli a pagamento praticamente a vita presso quello specialista, ovviamente), perderanno l'udito? E ancora peggio, non contento, invita anche a portare i parenti di ogni grado per "prevenire" per poi trovarli ovviamente "malati" pur in assenza di alcun disturbo?

ESAMI DIAGNOSTICI

- La maggior parte degli esami diagnostici oggi ancora proposti per lo studio di questi sintomi (TAC, Doppler, radiografie della cervicale...), sono completamente inutili e privi di qualunque logica.....sebbene facciano girare ...moneta....motivo per cui difficilmente verranno abbandonati. Quel che serve è semmai uno studio accurato dell'orecchio interno per il quale oggi sono possibili numerosissimi accertamenti ancora oggi poco diffusi o poco conosciuti. Oggi l'esperienza specifica diretta mi permette di fare a meno di accertamenti diagnostici e di procedere direttamente alla valutazione ai fini del trattamento, ma solo grazie a migliaia di pazienti accuratamente esaminati nel corso degli anni con protocolli diagnostici che spesso richiedevano addirittura due intere giornate di valutazione e un numero impressionante di accertamenti. Inevitabilmente il consiglio ai colleghi che desiderino dedicarsi a questo settore è però quello di farsi la propria esperienza personale e di verificare strumentalmente tutto quanto viene affermato in questo sito, secondo il principio che nessuno dovrebbe fidarsi a priori di quanto affermato da altri senza verificare. D'altronde, sebbene ben raramente (diciamo mai) io abbia visto uno specifico interesse dei colleghi nel corso di tutti questi anni, ma solo dei pazienti (il mio sito ha sempre avuto da 400 a 1500 visite al giorno a seconda dei periodi - tutti pazienti? solo pazienti? eppure solo loro mi contattano e mai i medici, fosse anche solo per criticarmi) sono sempre stato disponibile a mettere la mia specifica esperienza a disposizione di chiunque voglia dedicarsi a questo stimolante ma difficile settore della medicina.

FARMACI VASODILATATORI PER LA "CIRCOLAZIONE": ASSOLUTAMENTE INUTILI

- Tutti i farmaci prescritti con lo scopo di "riattivare la circolazione dell'orecchio" sono del tutto inutili e illogici, poichè se veramente si fosse verificato un problema circolatorio, evenienza molto più rara di quanto si affermi e certamente impossibile in presenza di disturbi incostanti, fluttuanti e recidivanti, ogni terapia sarebbe del tutto inutile dopo circa .... 4 MINUTI!! Infatti dopo pochi senza sangue e ossigeno, il danno cellulare sarebbe irreversibile.
Quante speranze ci sono che questa considerazione, facilmente verificabile su testi universitari di medicina, che creerebbe enormi danni economici alle aziende farmaceutiche, e interromperebbe utilitaristiche connessioni tra molti medici (per fortuna non tutti) e le stesse aziende venga recepita e messa in pratica...?

CERVICALE: E cosa c'entra con l'orecchio?

- Le patologie vere o presunte della "cervicale" non hanno assolutamente nulla a che vedere con i sintomi di cui qui ci occupiamo, siano vertigini o altro.
Si tratta solo di una vecchia teoria portata avanti per ignoranza risalente a quando non conoscendo i meccanismi alla base delle vertigini si riteneva che la rotazione del collo fosse implicata. Ma gli stessi disturbi si possono verificare per rotazioni o movimenti dell'intero corpo senza alcuna rotazione, flessione o estensione cervicale. Estrapolando poi dalle vertigini si è arrivati ad ipotizzare un ruolo (inesistente per impossibilità fisiologica) della "cervicale" anche per acufeni e sordità.... La maggior parte dei disturbi da "cervicale" poi, non sono altro che contratture muscolari da stress...e questo ne spiega la frequente associazione cronologica con l'idrope.

STRESS E IDROPE

- Gli eventi stressanti, intesi come eventi fisici (qualunque patologia dà stress e perfino il ciclo mestruale), psichici (da semplici fasi di "indecisione" a veri disturbi psichiatrici di vario grado) o esterni (perfino le variazioni climatiche) che richiedono un rapido adattamento sono spesso determinanti e correlati cronologicamente all'esordio dei disturbi o alla loro riacutizzazione.
Ma spesso i medici tirano fuori lo stress solo quando non sanno cosa dire perchè non riescono a trovare altro motivo.... dimenticando che lo stress da solo non dà acufeni, nè vertigini, nè sordità, nè orecchio chiuso in modo diretto ma attraverso l'idrope e prevalentemente attraverso l'ormone antidiuretico (ADH). Sorrido al pensiero di chi ancora consiglia di "evitare lo stress" (e come?) invece di cercare di trattare l'idrope, cosa sempre possibile se si sa come farlo...e se lo si vuole trattare.

TRAUMA ACUSTICO E IDROPE

- Un trauma acustico non causa necessariamente un danno permanente ma molto più spesso solo un idrope che può risolversi spontaneamente o con l'opportuno trattamento. Non esiste alcun citerio cronologico per definire intrattabile un acufene o una sordità conseguente a un trauma acustico solo sulla base del tempo trascorso.
Basta pensare al classico esempio dell'acufene transitorio dopo una serata in discoteca o dopo un concerto rock. In quanto fenomeno transitorio non può certamente essere dovuto a danno permanente.

IDROPE E ORMONE ANTIDIURETICO

- Sono oltre 10 anni che il ruolo dell'ormone antidiuretico (ADH) nell'idrope e quindi non solo nella malattia di Meniere ma per tutti i sintomi di cui ci occupiamo, anche isolati, è stato documentato, provato e ripetutamente confermato a livello scientifico in tutto il mondo, come è facilmente verificabile, ma nonostante questo non sono state messe a punto vere terapie specifiche farmacologiche basate su questa importante scoperta. Il trattamento da me proposto e aggiornato periodicamente nel corso degli anni si basa proprio su questo.
Ma che speranze ci sono se la maggior parte degli specialisti otorinolaringoiatri a mala pena sanno di cosa stiamo parlando e quelli che lo sanno, in attesa del farmaco miracoloso, insistono a proporre terapie del tutto inutili "tradizionali" anzichè provare altre terapie alternative? Eppure, al di là dello sforzo che da anni faccio personalmente per diffondere questi concetti, interamente basati su comprovate basi scientifiche, attraverso questo sito internet, esiste numerosa letteratura scientifica "ufficiale" a disposizione...

CONSIGLI AI PAZIENTI

- Chiedete. Pretendete spiegazioni. Siate pronti ad accettare un sincero "Non lo so" ma non accettate mai diagnosi, esami e terapie prive di logica quando non sia possibile per il medico spiegare il motivo della sua diagnosi, o dell'esame prescrittovi o della terapia proposta. Siamo pagati (da voi direttamente, da altri, o dallo Stato, fa poca differenza) per questo...anche per questo.
Vi fanno una diagnosi? Chiedete al medico da dove deriva la sua diagnosi e perchè è convinto che sia quella giusta.
Vi prescrivono un esame? Chiedete al medico qual'è l'utilità pratica di quell'esame ai fini di una possibile cura, che dovrebbe essere il vero obiettivo della medicina. Quando ad esempio vi prescrivono un esame genetico per vedere se ci sono cause ereditarie per il vostro acufene, che utilità ha, a meno che il medico non possieda la macchina del tempo per accendere la televisione (se esisteva) o offrire un biglietto per andare a teatro ai vostri genitori la sera che vi hanno concepito?
Vi prescrivono una terapia? Chiedete in che modo dovrebbe funzionare più che le percentuali di successo, che potrebbero non essere peraltro sincere.
Vi etichettano come "spacciati" e incurabili? Chiedete al medico da dove deriva questa convinzione e se necessario chiedete esplicitamente perchè non vi propone la cura da me proposta attraverso questo sito (magari portandogli anche questa pagina) o non vi manda da me, o perchè non prende contatti diretti con me per saperne di più. Vi diranno peste e corna ovviamente....ma riusciranno a fare una vera critica diversa da "Non ci sono basi scientifiche"? Il che peraltro è falso perchè ce ne sono sin troppe.
Insomma mettete lo specialista spalle al muro....e costringetelo a dirvi la verità o una bugia così palese ed evidente che basterà a farvi cambiare specialista e a non fidarvi di quello che vi è stato detto.
E soprattutto non accettate mai risposte generiche tipo "é noto che...così fan tutti... la letteratuta scientifica dice che...." e così via. Ricordando che chi ha avete di fronte (il medico) ha come suo obbligo morale anche quello di pensare e spiegare...per quanto questo sia scomodo... e porti via tempo e fatica...
E soprattutto ricordate. Se volete rendere utile una visita medica dovete pretendere dal medico ma anche imparare ad ascoltare quando poi le spiegazioni vi vengono date.


CONCLUSIONI

- Sebbene la definizione di Malattia o Sindrome di Meniere debba essere riservata solo a pazienti che presentino o abbiano presentato, anche in tempi diversi, tutti questi sintomi e con caratteristiche particolari, sono quindi in grado di affermare contro l'opinione generale che la maggior parte dei disturbi dell'orecchio interno, e quindi non solo la Meniere, sono dovuti a idrope (aumentata pressione dei liquidi labirintici), molto più frequente di quanto si creda e perfino molto spesso asintomatica e riscontrabile anche in pazienti sani, e che un trattamente è sempre attuabile in tutti i casi di idrope certo, con sintomi fluttuanti e variabili, e potenzialmente possibile anche in tutti i casi di sintomi stazionari nei quali l'idrope non sia già evidente a priori, sebbene l'esito in tal caso non posso essere previsto. D'altronde non esistono alternative valide poichè nei confronti di veri danni permanenti di cellule o nervi non esistono cure possibili.

Per curare questi disturbi serve però dedizione, aggiornamento, capacità di mettersi in discussione e coraggio nel voler dire o fare qualcosa di nuovo, perfino andando controcorrente se necessario... ma soprattutto... tanta.... tanta... onestà! Perchè... "volendo"... una cura c'è....Non per tutti...ma certamente per molti. Il problema è tutto in quel "volendo"!

Ma come riuscire a cambiare qualcosa se i medici o dimostrano di non avere alcun interesse...o di averne sin troppi...per poter accettare che uno specialista controcorrente e "indipendente" proponga qualcosa di diverso...e molti pazienti d'altro canto sembrano ormai rassegnati ad "obbedire" ai medici o "lamentarsi" passivamente, anzichè partecipare attivamente, pretendere spiegazioni prima di ingoiare diagnosi o terapie, sforzarsi di usare per quanto possibile la logica, pur se privi di conoscenze scientifiche di supporto?


PER SAPERNE DI PIU'... (Collegamenti ai documenti di approfondimento)

Sono riuscito a stimolare un minimo di interesse con questa introduzione volutamente provocatoria, ma assolutamente sincera?

Bene... allora potete, se lo desiderate, approfondire ogni argomento nel sito... attraverso i numerosi documenti pubblicati sul sito, per saperne di più.... Troverete pagine dedicate alla comprensione dei vari disturbi, spiegazioni accurate e ragionamenti logici sulla disfunzione idromeccanica reversibile dell'orecchio interno (idrope) e sulle modalità attuali con le quali può essere trattata, informazioni su come restare aggiornati e in contatto con me e con i miei pazienti mediante facebook, e per prenotare un appuntamento per una consulenza diretta presso uno degli ambulatori presenti in numerose città italiane, unico modo per potervi effettivamente aiutare con un trattamento o tranquillizare quando questo non sia davvero neccessario mediante opportune spiegazioni.

A disposizione dei colleghi (quelli che con intelligenza supereranno lo choc di questa home page) ho creato inoltre un utile servizio di consulenza bibliografica di tutte le riviste di otorinolaringoiatria mediante interfaccia dedicata con PUBMED.ORG.

Ma che siate medici o pazienti, se decidete di entrare, abbandonate pregiudizi e luoghi comuni, perchè in questo sito si parla in modo diretto, senza peli sulla lingua, come avrete già ben compreso da questa pagina, e spesso in modo volutamente "piccante", affermando con fermezza quel che è certo, e riferendo con assoluta sincerità e spontaneità quel che invece non è ancora possibile fare o affermare. Come, d'altronde, dovrebbe fare ogni medico...

Per inviare commenti, critiche o suggerimenti sul contenuto di questo sito o per comunicazioni professionali, potete scrivere a drlatorre@hotmail.it. Eventuali richieste di consulenza via mail o di valutazione del proprio caso specifico non saranno prese in considerazione, essendo disponibile allo scopo solo la comunicazione via Facebook. Per richieste di appuntamento si prega di utilizzare solo il modulo on line dopo aver preso le opportune informazioni nelle apposite pagine di questo sito. Grazie.


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Questo sito, nato nel 1999, da anni dedicato alla divulgazione di novità e progressi nella diagnosi e nella terapia dei disturbi e delle patologie di competenza ORL ritenuti più difficili da trattare o da diagnosticare correttamente, che costituiscono da anni la principale attività clinica e di ricerca verso la quale si è particolarmente specializzato il Dott. La Torre, specialista in Otorinolaringoiatria è oggi interamente dedicato alla diffusione delle novità nel settore delle patologie dell'orecchio interno, settore di attività superspecialistico del suo autore. Il sito è curato personalmente dal Dott. La Torre e aggiornato frequentemente.

AVVISO: Le informazioni fornite in questo sito non possono sostituire la valutazione diretta da parte dello specialista sebbene siano certamente utili ad integrare la visita specialistica stessa ovunque questa venga effettuata e rispecchiano l'approccio diagnostico e terapeutico e le opinioni personali del Dr. Andrea La Torre che, seppur fondate su basi scientifiche, sul ragionamento clinico e sull'esperienza diretta, spesso differiscono da quelli di altri centri e specialisti e non sono necessariamente riconosciuti da tutti. Questo sito ha finalità soprattutto informative e non esclusivamente pubblicitarie dell'attività di un singolo specialista. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta o pubblicata su altri siti web senza il consenso specifico dell'autore.

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