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CENTRO DI OTORINOLARINGOIATRIA

"Se Cristoforo Colombo, Copernico o Galileo si fossero fidati solo di quanto dicevan tutti, ancora oggi crederemmo che il sole gira attorno ad una terra piatta".

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Numero unico per CONTATTI CON IL DR. LA TORRE: 329-6489900
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riattivazione sede a PALERMO
attivita' sospesa a ravenna per decisione della struttura
probabile attivazione a bologna a marzo

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ACUFENI, SORDITA', VERTIGINI, ORECCHIO CHIUSO, MENIERE:
LA CURA...VOLENDO....C'E'!!!!

Ultimo aggiornamento: Sabato, 6 Febbraio, 2010

LETTERA APERTA AL "PEPERONCINO" PER PAZIENTI E MEDICI SULLE REALI POSSIBILITA' DI TRATTAMENTO
"Vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
"
ORECCHIO - Informazioni su acueni, sordità, meniere, vertigini, fullness, patologie dell'orecchio interno, labirinto, coclea, idrope
Molti casi di acufene (rumore nell'orecchio), di ipoacusia (sordità) neurosensoriale, così come la vertigine o il disequilibrio soggettivo , il senso di pressione auricolare o di orecchio chiuso e perfino altri problemi poco indagati quali la chinetosi (mal di viaggio), o alcune conseguenze delle immersioni subacquee sono causati, in pazienti affetti da uno più di questi sintomi, da una disfunzione idromeccanica reversibile nell'orecchio interno (comunemente nota come "IDROPE") e non sempre (o non solo) da un vero e proprio danno permanente dei recettori cocleari e/o vestibolari. Questo è perfino ovvio per disturbi incostanti, variabili, fluttuanti, che non possono sicuramente essere dovuti alla presenza di danni permanenti; ma anche disturbi stazionari e apparente costanti possono spesso essere dovuti all'idrope. E per l'idrope...esiste una cura efficace; anche quando non si può parlare, non essendo presenti tutti i sintomi...di Sindrome di Meniere, termine riservato alla presenza nello stesso paziente di tutti i disturbi in contemporanea o anche in epoche differenti.
Questo significa che, a differenza di quanto ancora oggi, purtroppo, ci si sente raccontare da molti specialisti che si ostinano a restare ancorati a vecchi concetti tradizionali (anche a causa di resistenze commerciali, se si considera che il supporto economico alla ricerca deriva nella maggior parte dei casi da aziende farmaceutiche e audioprotesiche), esiste una cura efficace per trattare questi disturbi in moltissimi casi, praticamente sempre quando si tratta di disturbi variabili e incostanti, certamente non dovuti a danni permanenti, ma molto spesso (purtroppo non sempre) anche in presenza di disturbi apparentemente stazionari ma potenzialmente reversibili con l'opportuno trattamento.

Sono il Dott. Andrea La Torre, medico da quasi 21 anni e da 17 anni specialista in Otorinolaringoiatria, da sempre libero-professionista per amore per la ricerca libera e non per desiderio di maggiori guadagni. Ho dedicato gli ultimi 10 anni della mia attività professionale in modo principale alla comprensione di questi disturbi (considerati ingiustamente ancora oggi, per pigrizia, superficialità disinteresse o interessi commerciali prevalenti, "la tomba dell'otorino"), rifiutando a priori ogni luogo comune, ma verificando sempre tutto con scientifico scetticismo, e allo sviluppo di terapie sempre più efficaci per la cura di acufeni, sordità neurosensoriali, vertigini e disturbi soggettivi dell'equilibrio, malattia di Meniere (termine che viene riservato solo ai casi più classici dove tutti i sintomi siano presenti nello stesso paziente), e in generale per i disturbi dell'orecchio interno. Se siete interessati a conoscere la mia storia professionale potete fare clic sul mio nome.

Come esito di anni di ricerca scientifica senza sosta che ha visto anche coinvolti numerosi specialisti di diverse branche per una corretta valutazione interdisciplinare e il ricorso a decine di esami diagnostici diversi spesso personalmente ideati o modificati allo scopo, oggi posso affermare senza dubbi e senza rischio di poter essere smentito quanto segue:

ACUFENE (= percezione di un rumore tipo fischio, ronzio, sibilo, o altro non realmente prodotto da una sorgente sonora)

- Tutti gli acufeni derivano da alterazioni dell'orecchio e dell'apparato uditivo, spesso reversibili e trattabili quando dovute ad alterazione dei liquidi e non a danni permanenti, comunque mai dimostrabili a priori. Quindi fino a prova contraria ogni acufene, fluttuante o meno è potenzialmente da idrope e potenzialmente trattabile (purtroppo non sempre), e senza ricorrere a terapie lunghe, costose e ben meno efficaci rispetto a come vengano pubblicizzate. La TRT (Retraining Therapy) ideata negli USA all'inizio degli anni'90 e da me personalmente introdotta in Italia nel 2000, deve oggi essere considerata, per le sue scarse indicazioni, per i risultati possibili solo in casi ben selezionati (udito normale, assenza di fluttuazioni con acufene stazionario presente da tempo, ecc..), il tempo necessario per verificarne l'efficacia e i costi, una terapia di secondo livello da riservare in caso di fallimento di altri trattamenti, mentre altre terapie quali, il laser, da me studiato a suo tempo, sono invece da considerare veri e propri "bidoni" commerciali, che promettono effetti peraltro scientificamente impossibili quali la rigenerazione delle cellule ciliate...
Ma come convincere chi propone il ricorso sistematico all'acquisto di generatori di rumore, laser o prodotti multi-vitamicini o fludificanti dal nome accattivante e ingannevole, ma assolutamente inutili, che esistono soluzioni ben più rapide ed efficaci vantaggiose per il paziente, anche se certamente meno redditizie e più impegnative per chi le prescrive...?

VERTIGINI E DISEQUILIBRIO SOGGETTIVO (= falsa sensazione di movimento dell'ambiente o del nostro corpo)

- Tutte le sindromi vertiginose, incluse quelle attribuite tradizionalmente ad altre cause (ad esempio la ben nota cupololitiasi mai veramente confermata), o quelle di tipo soggettivo con disequilibrio più o meno costante, derivano sempre da alterazioni a livello del labirinto (orecchio interno) e praticamente sempre, in caso di vertigini ricorrenti, dall'azione idromeccanica di liquidi labirintici e non da danni permanenti irreversibili. Quindi fino a prova contraria, ogni sindrome vertiginosa è trattabile senza ricorrere a procedure distruttive...
Ma come convincere chi propone questi interventi (per fortuna non alla portata di tutti) o peggio ancora la distruzione chimica con gentamicina (purtroppo alla portata di tutti) a provare reali alternative prima di creare danni permanenti e irreversibili non necessari...? E come far capire che l'unico organo in grado di dare vertigini o disturbi soggettivi dell'equilibrio è l'orecchio e non certo la cervicale, l'articolazione mandibolare, malattie neurologiche o chissà cos'altro, visto che solo in quest'organo risiedono recettori in grado di procurare questi disturbi?

IPOACUSIA NEUROSENSORIALE (= riduzione monolaterale o bilaterale della capacità uditiva da alterazione dell'orecchio interno)

- Per nessuna sordità neurosensoriale, se si esclude la sordità totale, è possibile affermare a priori l'esistenza di danni permanenti irreversibili nemmeno dopo anni dall'esordio. Quindi, fino a prova contraria, ogni sordità neurosensoriale è potenzialmente (ovviamente, purtroppo, non sempre) da idrope e reversibile anche quando non evidentemente fluttuante e quindi potenzialmente trattabile...
Non è affatto vero che l'unica soluzione possibile sia sempre il ricorso alla protesi acustica, scelta vantaggiosa per le aziende audioprotesiche o per chi da questa scelta ricava direttamente o indirettamente vantaggi (inclusi molti specialisti "invianti" verso specifici fornitori di protesi acustiche) ma non certo prima o unica scelta consigliabile, se si considera l'interesse del paziente.

ORECCHIO CHIUSO (FULLNESS) (= sensazione di orecchio bloccato, chiuso, pieno che può accompagnarsi a ipoacusia o a udito normale)

- La sensazione di orecchio chiuso, bloccato, definita in inglese "fullness" è nella maggior parte dei casi legata ad alterazioni dell'orecchio interno e non sempre ad alterazioni "catarrali" unica ipotesi che viene presa in considerazione dalla maggior parte degli specialisti... che in molti casi sembrano ignorare del tutto l'esistenza dell'orecchio interno.
Ma cosa ci si può aspettare se ancora oggi vengono fatte diagnosi di tappo di cerume senza nemmeno verificarne la presenza e se perfino in presenza di esami che eslcudono senza alcun dubbio la presenza di alterazioni dell'orecchio medio, e dimostrano l'assenza dei catarro, l'unica diagnosi che viene fatta è spesso quella con l'ovvia conseguenza di terapie inutili (il che è relativamente grave) o addirittura di inutili interventi di chirurgia nasale, spesso a pazienti che respirano benissimo (il che invece è gravissimo...e spesso ...sospetto circa l'effettiva buona fede della proposta...)..?

SINDROME O MALATTIA DI MENIERE (= associazione nello stesso paziente di ipoacusia, crisi recidivanti di vertigine, acufeni e fullness)

- Non esiste alcuna evoluzione obbligatoria della malattia di Meniere che obblighi a effettuare prevenzioni o trattamenti anche in fase di remissione.... Dire a un paziente che inevitabilmente perderà l'udito e che non esiste alcun modo per alleviare le sue vertigini se non distruggendo l'orecchio è terrorismo psicologico assolutamente non giustificato dalle attuali conoscenze....In molti casi anzi tutti i disturbi che caratterizzano questa sindrome sono trattabili con successo, sebbene non sia possibile parlare di guarigione , ma solo di cura, essendo sempre possibili recidive, comunque trattabili.
Ma che possibilità ci sono che le cose cambino in tempi brevi se nei congressi e nei libri specifici ancora si spende tempo a discutere su come si scrive il nome "Meniere" o dove è situata la tomba del Dott. Meniere, e si propongono terapie risalenti a cinquanta anni fa, o presunti antivertiginosi praticamente inefficaci in realtà, o diuretici per via orale, addirittura controproducenti sulla lunga distanza, senza nemmeno sentire la necessità di comprendere realmente questa patologia...? E come difendersi poi da chi addirittura inganna i pazienti "peggiorando volontariamente l'esame audiometrico" (sic!) per far loro credere con una precisa azione di terrorismo psicologico che se non vengono messi subito in terapia (con controlli a pagamento praticamente a vita presso quello specialista, ovviamente), perderanno l'udito? E ancora peggio, non contento, invita anche a portare i parenti di ogni grado per "prevenire" per poi trovarli ovviamente "malati" pur in assenza di alcun disturbo?

ESAMI DIAGNOSTICI

- La maggior parte degli esami diagnostici oggi ancora proposti per lo studio di questi sintomi (TAC, Doppler, radiografie della cervicale...), sono completamente inutili e privi di qualunque logica.....sebbene facciano girare ...moneta....motivo per cui difficilmente verranno abbandonati. Quel che serve è semmai uno studio accurato dell'orecchio interno per il quale oggi sono possibili numerosissimi accertamenti ancora oggi poco diffusi o poco conosciuti. Oggi, l'esperienza specifica diretta, mi permette di fare a meno di accertamenti diagnostici e di procedere direttamente alla valutazione ai fini del trattamento, ma solo grazie a migliaia di pazienti accuratamente esaminati nel corso degli anni con protocolli diagnostici che spesso richiedevano addirittura due intere giornate di valutazione diagnostica e un numero impressionante di accertamenti. Inevitabilmente il consiglio ai colleghi che desiderino dedicarsi a questo settore è però quello di farsi la propria esperienza personale e di verificare strumentalmente tutto quanto viene affermato in questo sito, secondo il principio che nessuno dovrebbe fidarsi a priori di quanto affermato da altri senza verificare. D'altronde, sebbene ben raramente abbia visto uno specifico interesse dei colleghi nel corso di tutti questi anni, ma solo dei pazienti, sono sempre stato disponibile a mettere la mia specifica esperienza a disposizione di chiunque voglia dedicarsi a questo stimolante ma difficile settore della medicina.

FARMACI VASODILATATORI PER LA "CIRCOLAZIONE": ASSOLUTAMENTE INUTILI

- Tutti i farmaci prescritti con lo scopo di "riattivare la circolazione dell'orecchio" sono del tutto inutili e illogici, poichè se veramente si fosse verificato un problema circolatorio, evenienza molto più rara di quanto si affermi e certamente impossibile in presenza di disturbi incostanti, fluttuanti e recidivanti, ogni terapia sarebbe del tutto inutile dopo circa .... 4 MINUTI!! Infatti dopo pochi minuti di ischemia, il danno sarebbe irreversibile.
Quante speranze ci sono che questa considerazione, facilmente verificabile su testi universitari di medicina, che creerebbe enormi danni economici alle aziende farmaceutiche, e interromperebbe utilitaristiche connessioni tra molti medici (per fortuna non tutti) e le stesse aziende venga recepita e messa in pratica...?

CERVICALE: E cosa c'entra con l'orecchio?

- Le patologie vere o presunte della "cervicale" non hanno assolutamente nulla a che vedere con i sintomi di cui qui ci occupiamo, siano vertigini o altro.
Si tratta solo di una vecchia teoria portata avanti per ignoranza risalente a quando non conoscendo i meccanismi alla base delle vertigini si riteneva che la rotazione del collo fosse implicata. Ma gli stessi disturbi si possono verificare per rotazioni o movimenti dell'intero corpo senza alcuna rotazione, flessione o estensione cervicale. Estrapolando poi dalle vertigini si è arrivati ad ipotizzare un ruolo (inesistente per impossibilità fisiologica) della "cervicale" anche per acufeni e sordità.... La maggior parte dei disturbi da "cervicale" poi, non sono altro che contratture muscolari da stress...e questo ne spiega la frequente associazione cronologica con l'idrope.

STRESS E IDROPE

- Gli eventi stressanti, intesi come eventi fisici (qualunque patologia dà stress e perfino il ciclo mestruale), psichici (da semplici fasi di "indecisione" a veri disturbi psichiatrici di vario grado) o esterni (perfino le variazioni climatiche) che richiedono un rapido adattamento sono spesso determinanti e correlati cronologicamente all'esordio dei disturbi o alla loro riacutizzazione.
Ma spesso i medici tirano fuori lo stress solo quando non sanno cosa dire perchè non riescono a trovare altro motivo.... dimenticando che lo stress da solo non dà acufeni, nè vertigini, nè zordità, nè orecchio chiuso in modo diretto ma attraverso l'idrope e prevalentemente attraverso l'ormone antidiuretico (ADH). Sorrido al pensiero di chi ancora consiglia di "evitare lo stress" (e come?) invece di cercare di trattare l'idrope, cosa sempre possibile se si sa come farlo...e se lo si vuole trattare.

IDROPE E ORMONE ANTIDIURETICO

- Sono quasi 10 anni che il ruolo dell'ormone antidiuretico (ADH) nell'idrope e quindi non solo nella malattia di Meniere ma per tutti i sintomi di cui ci occupiamo, anche isolati, è stato documentato, provato e ripetutamente confermato a livello scientifico in tutto il mondo, come è facilmente verificabile, ma nonostante questo non sono state messe a punto vere terapie specifiche farmacologiche basate su questa importante scoperta. Il trattamento da me proposto e aggiornato periodicamente nel corso degli anni si basa proprio su questo.
Ma che speranze ci sono se la maggior parte degli specialisti otorinolaringoiatri a malapena sanno di cosa stiamo parlando e quelli che lo sanno in attesa del farmaco miracoloso insistono a proporre terapie del tutto inutili "tradizionali" anzichè provare altre terapie alternative? Eppure, al di là dello sforzo che da anni faccio personalmente per diffondere questi concetti, interamente basati su comprovate basi scientifiche, attraverso questo sito internet, esiste numerosa letteratura scientifica "ufficiale" a disposizione...


CONCLUSIONI

- Sebbene la definizione di Malattia o Sindrome di Meniere debba essere riservata solo a pazienti che presentino o abbiano presentato, anche in tempi diversi, tutti questi sintomi e con caratteristiche particolari, sono quindi in grado di affermare contro l'opinione generale che la maggior parte dei disturbi dell'orecchio interno, e quindi non solo la Meniere, sono dovuti a idrope (aumentata pressione dei liquidi labirintici), molto più frequente di quanto si creda e perfino molto spesso asintomatica e riscontrabile anche in pazienti sani, e che un trattamente è sempre attuabile in tutti i casi di idrope certo, con sintomi fluttuanti e variabili, e potenzialmente possibile anche in tutti i casi di sintomi stazionari nei quali l'idrope non sia già evidente a priori, sebbene l'esito in tal caso non posso essere previsto. D'altronde non esistono alternative valide poichè nei confronti di veri danni permanenti di cellule o nervi non esistono cure possibili.

Per curare questi disturbi serve però dedizione, aggiornamento, capacità di mettersi in discussione e coraggio nel voler dire o fare qualcosa di nuovo, perfino andando controcorrente se necessario... ma soprattutto... tanta.... tanta... onestà! Perchè... "volendo"... una cura c'è.... Il problema è tutto in quel "volendo"!

Ma come riuscire a cambiare qualcosa se i medici o dimostrano di non avere alcun interesse...o di averne sin troppi...per poter accettare che uno specialista controcorrente e "indipendente" proponga qualcosa di diverso...e molti pazienti d'altro canto sembrano ormai rassegnati ad "obbedire" ai medici o "lamentarsi" passivamente, anzichè partecipare attivamente, pretendere spiegazioni prima di ingoiare diagnosi o terapie, sforzarsi di usare per quanto possibile la logica, pur se privi di conoscenze scientifiche di supporto?


PER SAPERNE DI PIU'... (Collegamenti ai documenti di approfondimento)

Sono riuscito a stimolare un minimo di interesse con questa introduzione volutamente provocatoria, ma assolutamente sincera?

Bene... allora potete, se lo desiderate, approfondire ogni argomento nel sito... attraverso uno dei link sottostanti, per saperne di più.... Troverete pagine dedicate alla comprensione dei vari disturbi, spiegazioni accurate e ragionamenti logici sulla disfunzione idromeccanica reversibile dell'orecchio interno (idrope) e sulle modalità attuali con le quali può essere trattata, informazioni su come restare aggiornati e in contatto con il Dott. La Torre e con i suoi pazienti mediante facebook, e per prenotare un appuntamento per una consulenza presso uno degli ambulatori dove visito in numerose città italiane, unico modo per potervi effettivamente aiutare con un trattamento o tranquillizare quando questo non sia davvero neccessario mediante opportune spiegazioni.

A disposizione dei colleghi è inoltre un utile servizio di consulenza bibliografica di tutte le riviste di otorinolaringoiatria mediante interfaccia dedicata con PUBMED.ORG.

Ma che siate medici o pazienti, se decidete di entrare, abbandonate pregiudizi e luoghi comuni, perchè in questo sito si parla in modo diretto, senza peli sulla lingua, come avrete già ben compreso da questa pagina, e spesso in modo volutamente "piccante", affermando con fermezza quel che è certo, e riferendo con assoluta sincerità e spontaneità quel che invece ancora non possibile fare o affermare. Come, d'altronde, dovrebbe fare ogni medico...

Per inviare commenti, critiche o suggerimenti sul contenuto di questo sito o per comunicazioni professionali, potete scrivere a drlatorre@hotmail.it. Eventuali richieste di consulenza via mail o di valutazione del proprio caso specifico non saranno prese in considerazione, essendo disponibile allo scopo solo la comunicazione via chat o via mail su Facebook. Per richieste di appuntamento si prega di utilizzare il modulo on line dopo aver preso le opportune informazioni. Grazie.



ARTICOLI DI INTERESSE GENERALE SULL'IDROPE E L'ORECCHIO INTERNO (consigliati a tutti)


Il ruolo dell'idrope quale causa di acufeni, sordità, vertigini, orecchio chiuso, M. di Meniere Documento introduttivo sulle basi razionali della diagnosi e della terapia. Consigliato a tutti i pazienti, se non sapete da dove cominciare.

Il protocollo di terapia anti-idrope proposto dal Dott. La Torre (cenni introduttivi)
Documento che spiega sinteticamente su cosa si basa la terapia che viene proposta per questi disturbi. Si tratta di un trattamento complesso e particolare. La versione integrale delle istruzioni per il trattamento sarà a disposizione dei pazienti solo dopo la valutazione diretta.

Gli esami diagnostici. Quali possono ancora servire e quali no?
Nonostante personalmente oggi io non abbia più bisogno di esami ai fini della decisione di effettuare il trattamento o meno, visto che i pazienti giungono a me già preselezionati per disturbi specifici, in questo documento si discute quale dovrebbe essere il protocollo se si parte da zero.

Guida all'autodiagnosi per acufene, sordità, vertigine, orecchio chiuso.

Bibliografia e riferimenti scientifici sul ruolo dell'ormone antidiuretico (ADH) nell'idrope


MALATTIA O SINDROME DI MENIERE

ACUFENI (Percezione di un rumore nell'orecchio o in testa)


Scheda introduttiva sintetica su definizione e origine degli acufeni

Novità e progressi nella diagnosi e nella terapia dell'acufene. Teorie e terapie a confronto.
Un lungo articolo completo sulla diagnosi e la terapia degli acufeni con valutazione critica di altre teorie e delle varie terapie proposte. E' previsto un aggiornamento a breve.

Valore e affidabilità delle risorse Internet dedicate agli acufeni
Un utile articolo per imparare a difendersi dalle informazioni diffuse in rete

Commenti sul possibile ruolo del glutammato


PERDITA DI UDITO, SORDITA' E ORECCHIO CHIUSO (Fullness)


Cause, diagnosi e terapia della riduzione dell'udito (ipoacusia)

Orecchio chiuso? Non è sempre "catarro", anzi nella maggior parte dei casi è "idrope".

Ipoacusia fluttuante? Ci si inventa di tutto pur di negare una causa curabile....
Una discussione molto "educativa" pubblicata in Internet su un sito di consulenza on-line... che fa capire come...altri specialisti sanno cosa si dovrebbe fare...ma non lo ammettono...


VERTIGINI E DISTURBI SOGGETTIVI DELL'EQUILIBRIO


Cos'è e come si cura la vertigine

L' "odissea" del paziente vertiginoso. Cattive abitudini nella diagnosi e nella terapia.
Lungo documento "al peperoncino" che denuncia le cause a livello generico, specialistico e superspecialistico, che rendono una ingiustificata "odissea " la ricerca di una diagnosi e di una cura per disturbi in realtà facili da diagnosticare da trattare.



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