FULLNESS (orecchio chiuso o pressione nell'orecchio): non solo catarro... anzi... soprattutto idrope dell'orecchio interno
Si tratta di un sintomo che in lingua italiana viene espresso con diversi sinonimi, che in realtà non hanno significato univoco. Il concetto di cosa avverte chi lo prova è espresso meglio dalla parola inglese FULLNESS, la cui traduzione italiana letterale ("pienezza") è davvero poco utilizzabile.
Pur corrispondendo alla tipica sensazione che si può provare in aereo o in montagna o in occasione di un comune raffreddore di avere l'orecchio chiuso con necessità di "compensare" è un sintomo davvero fastidioso quando si presenti anziché del tutto ocassionalmente in modo più persistente.
Non si tratta di un fenomeno acustico ma di una vera e propria percezione fisica, a volte perfino giudicata "dolorosa", dovuta a un fenomeno meccanico, possibile anche in un orecchio completamente sordo, così come in presenza di un udito perfetto. Ma la sua possibile associazione con una ipoacusia (riduzione di udito) determina spesso nel paziente stesso confusione nell'identificare, senza l'aiuto dello specialista, la presenza di questo sintomo specifico e la sua distinzione con l'ipoacusia o con un eventuale acufene.
Può essere, al pari di altri sintomi, transitorio, occasionale, ricorrente o persistente, ed in questo caso avere sempre le stesse caratteristiche o variare di intensità con un andamento fluttuante ed incostante.
Per comprendere da dove origina questo sintomo è necessario ricordare che l'orecchio è suddiviso dal punto di vista anatomico in tre parti:
ORECCHIO ESTERNO [1]
ORECCHIO MEDIO [2]
ORECCHIO INTERNO [3]
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Escluso un tappo dicerume totalmente occludente il condotto uditivo esterno ci sono sostanzialmente solo due possibili cause in grado di spiegare questo sintomo.
- un difetto di ventilazione dell'orecchio medio (cassa del timpano) a causa di una insufficiente capacità funzionale della tuba di Eustachio, situazione che se si complica con un versamento catarrale (catarro dell'orecchio medio), dà questo sintomo
- l'aumento della pressione dell'orecchio interno, a causa di un eccesso di liquidi labirintici (idrope), come al solito dimenticato da tutti quando è invece è statisticamente , in assoluto la causa più frequente.
Ma a dispetto del fatto che due cause così diverse possano sostanzialmente determinare lo stesso identico sintomo, in realtà la diagnosi differenziale è facilissima, se la si vuole cercare, ovviamente e se non ci si ferma al luogo comune che l'orecchio chiuso viene per problemi nasali per catarro.
E' sufficiente infatti eseguire un semplice esame impedenzometrico (alla portata di tutti gli specialisti) e registrare il timpanogramma, con sintomo in atto.

L'esito normale dell'esame, caratterizzato dalla caratteristica forma a campana o a V rovesciata (Timpanogramma tipo A), esclude in modo categorico che nell'orecchio ci sia catarro e indirettamente già ci dice che l'unica spiegazione possibile è l'idrope ovvero questo che vi mostro nella prossima figura. Le freccette fanno ben capire perchè probabilmente il paziente avverte senso di pressione anche se, in realtà, non mi risulta che nessuno abbia mai dimostrato la presenza di fibre nervose sensitive nella coclea e ancora non è chiaro il che modo l'idrope venga percepito.

Altra strategia che rende facile la diagnosi è come al solito quella di ragionare: un'orecchio chiuso da catarro si deve accompagnare SEMPRE anche a un certo grado quanto meno lieve ma dimostrabile ed avvertibile sempre dal paziente di ipoacusia (trasmissiva). Mentre l'idrope può determinare anche solo fullness con udito normale quando l'aumento dei liquidi non sia tale da impedire la normale funzione delle cellule ciliate.
Inoltre l'occlusione da catarro non può mai variare di ora in ora come può avvenire in molti casi per la fullness da idrope. Certamente inoltre il catarro non crea né acufeni né vertigini né ipoacusia neurosensoriale, se anche questi sintomi fossero presenti.
Ovviamente, non ho mai incontrato un solo paziente con fullness e timpanogramma normale che non avesse un idrope documentabile e certo.
Diagnosi facilissima, quindi, a condizione di cercarla, e nel complesso, sempre che il disturbo non si risolva spontaneamente, sintomo assolutamente curabile, a condizione di trattare, quando questa sia la sede del problema, l'orecchio interno.
Riassumendo posso dire che due soli quindi sono i meccanismi che ne rendono possibile la sensazione di orecchio chiuso o di "spinta pressoria" nell'orecchio.
Uno, il "catarro nell'orecchio" che sanno diagnosticare tutti, purtroppo anche quando, come spesso avviene non c'è, e allora, non avendo altra soluzione possibile per le loro conoscenze limitate (sto parlando degli specialisti, non dei pazienti) arrivano ad inventarselo perfino di fronte ad esami da loro stessi eseguiti che lo escludono nel modo più assoluto. L'altro è l'idrope! Al quale invece pur di fronte all'evidenza e pur essendo sintomo ufficiale della Meniere che è malattia da idrope e non certo da catarro, non pensa mai nessuno.
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