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Un giorno un paziente mi ha portato questa discussione rintracciata in Internet tra un paziente che chiedeva spiegazioni e conferme su quanto aveva letto sul mio sito internet circa le possibilità di trattamento dell'ipoacusia ed un esperto (e noto) specialista in Audiologia che si firma con nome e cognome... (in questa sede da me sostituiti con xxxxx)
Si commenta da sé, direi..... ed è un classico caso di tentativo (perfino poco mascherato) di allontanare comunque il paziente da possibili alternative... ma mantenere in auge il concetto che l'unica possibilità è la protesizzazione acustica...
NOTA DI AGGIORNAMENTO 27-8-2009: A seguito di questa e altre discussioni il sito in questione mi ha cancellato, impedendomi di fatto di poter replicare ulteriormente dopo aver tentato di organizzare una specie di dibattito per soli medici contro il mio comportamernto ed i miei contenuti e dopo aver censurato parte dei miei messaggi. Volete saperne di più? Se ne parla sul mio profilo professionale facebook.
Questa la richiesta dell'Utente del sito www.medicitalia.it, martedì 14 ottobre 2008 - ore: 17.48.51
Cosa ne pensate di chi dice che :" Quando l'alterazione colpisce l'orecchio interno questa viene generalmente considerata intrattabile e l'unico rimedio proponibile è considerata la protesizzazione acustica, ovvero l'applicazione e l'uso di apparecchi acustici.
Motivo principale di tale atteggiamento pessimistico è che in effetti gli elementi sensoriali dell'orecchio interno, le cellule ciliate, non sono capaci di rigenerazione né spontanea, né con terapie oggi disponibili, per cui un eventuale danno a questo livello non è suscettibile di recupero.
Ma fortunatamente non è assolutamente la regola che una disfunzione dell'orecchio interno debba necessariamente corrispondere ad un danno delle cellule ciliate. In molti casi infatti vi è solo una disfunzione a livello dei liquidi labirintici, spesso già di per sé capace di dare fluttuazioni della stessa ipoacusia e comunque generalmente trattabile. Se non la si cerca con esami specifici e non la si tiene in considerazione, questa disfunzione reversibile di tipo "idromeccanico" non la si può però riscontare. Da cui il giudizio pessimistico a priori di ipotetici danni causati da virus, circolazione, traumi acustici, danni, in realtà mai verificabili e dimostrabili, al contrario della disfunzione reversibile, sempre confermabile con opportuni accertamenti.
Dire a priori quindi che l'unica soluzione possibile di fronte ad una ipoacusia neurosensoriale è la protesi acustica non è quindi assolutamente una informazione corrispondente alla realtà."
E vero che si tende a considerare non curabile l'ipoacusia neurosensoriale senza sapere bene se il qualcosa da curare e curabile( disfunzione idromeccanica) oppure no( cellule ciliate) ?
Ma sopratutto è vero che in molti casi si tratta di una disfunzione idromeccanica che da sola causerebbe ipoacusia e acufene e che quindiin questo caso, ci si può curare con successo?
Fidarsi o non fidarsi di chi dice che la disfunzione idromeccanica e causa di ipoacusia e acufeni per l'80% dei casi e che tramite le proprie cure (trattamento dietologico regolazione del rilascio dell'ormone antidiuretico somministrazione endovenosa con un diuretico osmotico, il mannitolo, e con corticosteroidi accompagnata da iperidratazione ecc.) si può guarire?
Il Dr. xxxxxxxx risponde martedì 14 ottobre 2008 - ore: 20.56.52
Gentile utente, non è difficile capire chi scrive queste cose. Sarebbe il caso di leggere anche quanto scrivono a me e ad altri colleghi i pazienti che si sono sottoposti al trattamento. Effettivamente, l'effetto svuotamento lo hanno ottenuto, ma sicuramente non dell'orecchio.
Quanto all'80%, siamo naturalmente al di fuori di ogni logica e, soprattutto, di ogni studio epidemiologico.
Esistono sicuramente ipoacusie determinate da problematiche "idro-meccaniche", e l'ipoacusia nella malattia di Menière ne è l'esempio più classico, ma tali forme sono facilmente riconoscibili: basti pensare al fatto che è lo stesso paziente che riferisce la fluttuazione.
In conclusione, caro amico, purtroppo la maggior parte delle ipoacusia è determinata da una sofferenza irreversibile delle cellule ciliate e, fino a quando non sarà possibile ricorrere alle "cellule staminali", l'unico trattamento possibile, quando necessario, resta la terapia protesica.
Saluti
xxxxx xxxxxxx
Il paziente allora replica così alle ore 21.53.53
La ringrazio per il suo parere (il servizio che offrite voi medici su qst sito è veramente prezioso!!!).
Ma Anch'io ho notato che tutti i dott. dai quali sono stato dopo aver constatato che la parte meccanica del'orecchio funzionava hanno dato per scontato il danno alle cellule ciliate o al nervo acustico facendomi solamente l'esame audiometrico...
La mia ipoacusia è fluttuante...è vorrei scoprire effettivamente da cosa è causato il mio disagio...perchè se ho un danno permanente alle cellule ciliate o al nervo acustico... come è possibile che a volte ci sento di + e a volte ci sento di - su tutte le frequanze (esami audiometrici alla mano)? Vuol dire che non sono loro il problema o sbaglio? Esiste un esame specifico per constatare l'integrità delle cellule ciliate? E del nervo acustico? Se esistono Perchè non è routine in qst casi?
Insomma direi che il paziente (che non sono io, precisiamolo subito!!) ha capito perfettamente il tutto... forse anche più dello specialista...il che se fosse davvero un problema di non competenza e non conoscenza sarebbe grave..
Ma, con mio grande stupore...e credo anche dello stesso paziente, il Dott. xxxxx a quel punto risponde così.... appena un'ora dopo la sua precedente risposta alle 22:06:21
Gentile utente, l'ipoacusia può essere fluttuante non solo per un problema idro-meccanico ma anche in conseguenza, ad esempio, di una sofferenza immunologica che può determinare fenomeni infiammatori ricorrenti a carico della coclea.
Ha ragione circa la necessità di sottoporsi ad altri esami (emissioni otoacustiche, potenziali evocati al tronco non sono invasivi e possono fornire qualche indicazione in più).
Si affidi ad un audiologo e si sottoponga ad uno screening immunologico.
Saluti
xxxx xxxxx
Ed ecco la mia risposta finale..
Sono il Dott. La Torre, e in questa pagina si sta parlando di me....
A parte la squallida considerazione sull'effetto "svuotamento" alla quale il Dott. xxxxx si lascia andare... sarei lieto se qualcuno ragionasse sulla successione dei messaggi...
1. L'utente chiede informazioni circa il fatto che sia vero che esistono forme di ipoacusia curabili quando non vi sia un danno permanente...
2. Il Dott. xxxxx risponde che si tratta di situazioni rare dove il paziente stesso ammette e riconosce la presenza di fluttuazioni dell'udito e che in quel caso si tratta effettivamente di idrope...e che comunque l'unica soluzione è mettere le protesi.
3. L'utente allora precisa che questo è proprio il suo caso...
4. E poche ore dopo il Dott. xxxxx, che evidentemente non sa cos'è un sillogismo (ovvero se ipoacusia fluttuante è idrope e paziente ha ipoacusia fluttuante allora paziente HA idrope) smentisce se stesso e quello che aveva detto inventando forme immunologiche sulle quali attendo spiegazioni...(infiammazioni ricorrenti a carico della coclea? ma non erano casi evidenti di idrope poco sopra?) e comunque concludendo in pratica che come la giri la giri l'importante è non venire da me....:-)
Poichè il Dott. xxxx è persona competente.... non posso nemmeno scusare per ignoranza...Questa è squallida malafede...ed è proprio quello contro il quale io, attraverso il mio sito www.otorinolaringoiatria.it e il mio stesso operare, combatto da anni... Anzi pubblicherò questa discussione sul mio sito...attendendo querele :-)
Dr. Andrea La Torre
Specialista in Otorinolaringoiatria
www.otorinolaringoiatria.it