CENTRO DI OTORINOLARINGOIATRIA
Gli Esami Diagnostici per Acufeni, Vertigini, Sordità, Meniere

  a cura del
Dr. Andrea La Torre
Medico Chirurgo
Otorinolaringoiatra

Ultimo aggiornamento: Sabato, 20 giugno 2009

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Quali esami oggi servono davvero e quali no?

Gli accertamenti descritti in questa pagina sono solo una minima parte delle diverse indagini personalmente eseguite, e spesso modificate o addiritture ideate ex novo, che in dieci anni di ricerca intensa e specifica e spesso interdisciplinare sulle patologie dell'orecchio interno permettono oggi di ottenere risultati un tempo insospettabili nel trattamento di Meniere, ipoacusia, vertigini, acufeni, fullness ecc.

Molti sono stati abbandonati nel tempo per aver svolto il loro compito, molti non sono più considerati di routine o indispensabili in tutti i pazienti, altri ancora non trovano più collocazione specifica nell'iter diagnostico quando questo sia finalizzato ad una cura e non solo a ricerca scientifica.

In passato una visita presso il mio centro comportava fino a sette ore di indagini diagnostiche e due ore di colloquio con il paziente oltre a frequenti consulenze interdisciplinari, con costi spesso molto elevati per il paziente. Oggi è tutto molto più semplice e generalmente sono sufficienti alcuni esami specifici ma soprattutto l'analisi dei disturbi del paziente per poter comprendere tutto quanto si possa comprendere ed impostare il trattamento.

Oggi la visita specialistica non è più basata principalmente sugli esami, così come per raggiungere un posto ormai conosciuto dopo numerose volte che ci andate non vi affidate più certo al navigatore o a cartine stradali.

In particolare non eseguiamo più alcun accertamento per lo studio dell'apparato vestibolare nemmeno in pazienti con vertigini e disturbi dell'equilibrio dopo aver applicato per anni ogni risorsa anticipando spesso qualunque centro italiano con esami perfino oggi sconosciuti alla maggior parte degli specialisti (VNG tridimensionale, verticale soggettiva, stabilometria computerizzata, test pendolari tridimensionali, potenziali evocati vestibolari). E se non ne abbiamo più bisogno è perchè ad oggi non abbiamo mai incontrato pazienti affetti da crisi vertiginose ricorrenti o disequilibrio soggettivo nei quali i sintomi non fossero attribuibili ad alterazione dei liquidi e non a danni permanenti visto che un orecchio danneggiato non dà più vertigini.

Questo non solo ha permesso di ridurre di molto tempi e costi, ma anche di rendere (volendo) questo tipo di disturbi non più gestibili solo da centri altamente specializzati ma da qualunque (o quasi specialista) che si voglia attrezzare con una attrezzatura minima (audiometria, impedenzometria, dispositivo per otoemissioni acustiche, potenziali evocati uditivi). Ma ciò nonostante i protocolli di esami si aggiornano rapidamente, le "teste", purtroppo, molto meno.

Gli esami ancora ritenuti utili sono:

AUDIOMETRIA - per la valutazione qualitativa e quantitativa dell'udito

IMPEDENZOMETRIA - per la valutazione dell'orecchio medio e di eventuali problemi sovrapposti in casi particolari

OTOEMISSIONI ACUSTICHE - per la valutazione delle cellule ciliate cocleari

POTENZIALI EVOCATI UDITIVI - per la valutazione dei nervi acustici e l'esclusione di un possibile neurinoma dell'acustico in casi particolari.

RISONANZA MAGNETICA 3D - per l'identificazione del neurinoma dell'acustico ma solo in casi particolari

Il valore degli esami sta soprattutto nell'integrazione dei diversi tests con l'analisi dei caratteristiche dei sintomi, poichè nessun esame da solo ha una specificità diagnostica assoluto. La diagnosi non si fa SOLO con gli esami ma soprattutto con l'identificazione delle componenti fluttunati e variabili e la valutazione soggettiva del paziente.

Recentemente, inoltre, la constatazione definitiva che il criterio secondo il quale deve essere effettuata la terapia non è la presenza o meno dell'idrope documentata (non esistendo alternative valide al trattamento per l'idrope nè la possibilità di affermare con certezza l'assenza di responsabilità dell'idrope con gli esami diagnostici), ma solo l'effettiva necessità del paziente, permette perfino di proporre il trattamento senza nemmeno eseguire accertamenti specifici in molti casi, il che consente di effettuare visite in diverse sedi anche non attrezzate o perfino di proporre consulenze audio-video via internet, con ovvia riduzione dei costi per il paziente e senza necessità di effettuare costosi e lunghi spostamenti. Quel che oggi conta soprattutto è la valutazione del paziente e non dell'orecchio.


Certamente del tutto inutili per la valutazione dell'orecchio interno sono invece:

TAC ROCCHE PETROSE /ORECCHIO - Non permette di vedere nulla e non dà alcuna informazione utile

DOPPLER VASI EPIAORTICI - Qualunque eventuale alterazione non ha nessuna correlazione con l'orecchio interno.

RX CERVICALE - La cervicale non ha mai dato acufeni, vertigini o sordità a nessuno. Sono teorie antiche ed errate.

ESAMI DI LABORATORIO a tappeto, senza sapere nemmeno cosa si vuole cercare.


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AVVISO: Le informazioni fornite in questo sito non possono sostituire la valutazione diretta da parte dello specialista sebbene siano certamente utili ad integrare la visita specialistica stessa ovunque questa venga effettuata e rispecchiano l'approccio diagnostico e terapeutico e le opinioni personali del Dr. Andrea La Torre che, seppur fondate su basi scientifiche, sul ragionamento clinico e sull'esperienza diretta, spesso differiscono da quelli di altri centri e specialisti e non sono necessariamente riconosciuti da tutti. Questo sito, nato nel 1999, ha finalità informative e non pubblicitarie dell'attività del Centro di Otorinolaringoiatria o di singoli specialisti.


"Se Cristoforo Colombo, Copernico o Galileo si fossero fidati solo di quanto dicevan tutti, ancora oggi crederemmo che il sole gira attorno ad una terra piatta".

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